LA RICORRENZA

Santo di oggi (27 giugno 2018): Cirillo di Alessandria

Ammetteva le due nature di Cristo, umana e divina, in un'unica persona

Nestorio, seguace della scuola antiochena, per salvare l'integrità dell'umanità di Cristo, riteneva che la persona divina del Verbo coabitava con la persona dell'uomo Gesù, con la conseguenza che nel Cristo, secondo lui, ci sono due nature e due persone, perciò Maria può essere chiamata solo madre di Cristo e non madre di Dio.

Cirillo, rifacendosi al Concilio di Nicea, invece, ammetteva in Cristo l'integrità delle due nature -umana e divina- ma un'unica persona, quella del Verbo. Gesù, dunque, è vero Dio e vero uomo, ma è una sola persona, è Dio fatto uomo. Per questo chi l'ha generato nella sua umanità, può chiamarsi giustamente madre di Dio.

Il Concilio di Efeso del 431 gli dà ragione. Cirillo muore il 27 giugno del 444, lasciando alla chiesa una ricca produzione teologica sui più svariati argomenti.